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Scritto il: 15/03/2010 /
Autore: Arquen /
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Balzo in avanti del 50%: il Mav diventa uno dei siti più apprezzati dai turisti. "La sinergia tra le varie componenti è decisiva" ammette il sindaco Daniele.
«L’aumento del 50 per cento dei visitatori agli Scavi di Ercolano è frutto di un’azione di promozione territoriale che ha registrato una forte sinergia istituzionale anche con gli operatori turistici vesuviani». Così Nino Daniele commenta la notizia dell’incremento dell’afflusso di turisti interessati al parco archeologico ercolanese.
«Punto di forza è sicuramente diventato il MAV- continua il primo cittadino in una nota- poiché l’abbinamento della visita è sicuramente un vantaggio competitivo del nostro meraviglioso parco archeologico».
Ciò che ha reso vincente l’antica Herculaneum, secondo Nino Daniele, è stato il lavoro di intesa tra Comune, Sovrintendenza e Direzione degli scavi.
«Un grande balzo in avanti nell’ambito dell’accessibilità sono costituite dalle nuove e moderne infrastrutture: il megaparcheggio, lo stupendo parco verde ,la moderna biglietteria. - conclude il sindaco- Decisivo il lavoro di manutenzione e nuove scoperte dovuto ai nostri archeologi ,alla British School ,ed al nostro eccezionale cittadino onorario David Pachkard».
Di parere diverso, almeno per quanto riguarda il periodo natalizio, il Comitato degli Iscritti CGIL della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologica di Napoli e Pompei: «Le cifre delle 30mila presenze agli scavi riportate dalla stampa non sono reali!- dichiarano i lavoratori- A Natale: Scavi di Pompei 636 visitatori - Scavi di Ercolano 37 visitatori. A Capodanno : Scavi di Pompei 1497 visitatori - Scavi di Ercolano 176 visitatori ».
Per la CGIL una sola è la strada da percorrere: « Bisogna continuare sulla strada dell’intervento ordinario uscendo dall’ottica dell’emergenza e della straordinarietà, cui inevitabilmente costringe il commissariamento. L’incremento dei flussi turistici può dare solo grazie ad una politica di valorizzazione dei beni culturali che nasca all’interno di una programmazione organica».
Fonte: http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=8284
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